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La vecchia Phoebe

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10 February

Yo no soy cantante,soy poeta da vida.

Non dormo ho gli occhi aperti per te,
guardo fuori,guardo intorno,
come è gonfia la strada di polvere e vento,nel viale del ritorno.
Quando arrivi,quando verrai per me,
guarda l’angolo del cielo,dove è scritto il tuo nome,
ed è scritto nel ferro del cerchio di un anello.

E ancora mi innamora e mi fa sospirare così,adesso e per quando tornerà l’incanto…

E se mi trovi stanco,e se mi trovi spento,
se il meglio è già venuto e non ho saputo tenerlo dentro me.
I vecchi già lo sanno il perchè,e anche gli alberghi tristi,
che troppo per poco e non basta ancora ed è una volta sola.

E ancora proteggi,la grazia del mio cuore,adesso e per quando tornerà l’incanto,
l’incanto di te,di te vicino a me.

Sassi nelle scarpe e polvere sul cuore,
freddo nel sole,e non bastan le parole.
Mi spiace se ho peccato,mi spiace se ho sbagliato,
se non ci sono stato,se non sono tornato.

Ma ancora proteggi la grazia del mio cuore,adesso e per quando tornerà nel tempo,
il tempo per partir,il tempo di restare,
il tempo di lasciare,il tempo di abbracciare,
ricchezza e fortuna in pene e in povertà
nella gioia e nel clamore,nel lutto e nel dolore,
nel freddo e nel sole,nel sonno e nel rumore,
ovunque proteggi la grazia del mio cuore,
ovunque proteggi la grazia del tuo cuore..

Ovunque proteggi,proteggimi nel male,
ovunque proteggi la grazia del tuo cuore..

 

29 January

Clap your hands and say bleah!!!!

E' ben visibile il malcontento generale per le modifiche ai blog.
Personalmente mi ha fatto andare su tutte le furie l'aver reso pubblica l'e mail nel profilo...ed è molto noioso questo messenger che fa capolino ogni 5 secondi...per non parlare dell'estetica:anch'io,come tanti altri,preferivo la foto del profilo molto più grande e gli album ben in vista.
Mi sa che han fatto una gran cagata e mi sa anche che non sarà l'ultima!!!
Che dobbiamo dirgli?
Braviiiiiiiiiiiii!!!!!
 
Dopo questa sviolinata corro seriamente il rischio di ritrovarmi eletta msn spaces della settimana
 
28 January

Things are queer

 

 

...e niente è ciò che sembra.

 

 

27 January

...cadrà la neve,a breve...

  The Walk to Paradise Garden, New York 1946

ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve...

 

Giornata della memoria

 
L'alba ci colse come un tradimento;come se il nuovo sole si associasse agli uomini nella deliberazione di distruggerci.I diversi sentimenti che si agitavano in noi,di consapevole accettazione,di ribellione senza sbocchi,di religioso abbandono,di paura,di disperazione,confluivano ormai,dopo la notte insonne,in una collettiva incontrollata follia.Il tempo di meditare,il tempo di stabilire erano conclusi e ogni moto di ragione si sciolse nel tumulto senza vincoli,su cui,dolorosi come colpi di spada,emergevano in un lampo,così vicini ancora nel tempo e nello spazio,i ricordi buoni delle nostre case.
Molte cose furono allora fra noi dette e fatte;ma di queste è bene che non resti memoria.
 
Con l'assurda precisione a cui avremmo più tardi dovuto abituarci,i tedeschi fecero l'appello.Alla fine, "Wieviel Stuck?" domandò il maresciallo e il caporale salutò di scatto,e rispose che i "pezzi"erano seicentocinquanta e che tutto era in ordine,allora ci caricarono sui torpedoni e ci portarono alla stazione di Carpi.Qui ci attendeva il treno e la scorta per il viaggio.Qui ricevemmo i primi colpi:e la cosa fu così nuova e insensata che non provammo dolore,nel corpo nè nell'anima.Soltanto uno stupore profondo:come si può percuotere un uomo senza collera?
I vagoni erano dodici e noi seicentocinquanta;nel mio vagone eravamo quarantacinque soltanto,ma era un vagone piccolo.Ecco dunque,sotto i nostri occhi,sotto i nostri piedi,una delle famose tradotte tedesche,quelle che non ritornano,quelle di cui fremendo e sempre un poco increduli,avevamo così spesso sentito narrare.Proprio così,punto per punto:vagoni merci,chiusi dall'esterno,e dentro uomini donne bambini,compressi senza pietà,come merce di dozzina,in viaggio verso il nulla,in viaggio all'ingiù,verso il fondo.Questa volta dentro siamo noi.
 
dal capitolo "Il viaggio"
Primo Levi
 
 
 
 
25 January

Little Miss McMorbid

 

 

 

 
 
 
 

 

17 January

Casa di foglie

 
 
Ho ceduto dopo tre settimane d'inseguimento...nel senso che m'inseguiva lui.Se vi capita,provate a sfogliarlo in libreria.E' stranissimo.Se è bello ancora non lo so,di sicuro è stranissimo.

 

Il senso della battuta

 
A Ballarò,pochi minuti fa...
 
La Loggia:"i suoi discorsi sembrano quelli di Alice nel paese delle meraviglie"
 
Finocchiaro:"no guardi,sono ormai grande per essere Alice,piuttosto è lei che fa il coniglio"
 
...quando si dice avere il senso della battuta...

Match Point

 

 

 

Il Woody Allen più insolito e meno battutista scala le classifiche e si ritrova primo al botteghino,non l'avrebbe detto nemmeno lui.

 
Trama: Chris Wilton, giovane maestro di tennis, realizza la scalata sociale sposando un'ereditiera e sacrificando la passione per un'aspirante attrice americana. Un thriller ispirato alla vicenda di Raskolnikov, il protagonista del romanzo 'Delitto e castigo' di Fedor Doestoevskij.
 
E' un Woody Allen tragico,che s'interroga sull'importanza che il caso e la fortuna hanno nelle vite degli uomini.
Non l'ho trovato stupendo ma ho apprezzato la storia di Tom e Nola per la sua diversità,sembrava un film non suo,il che per molti può essere un difetto.
Il protagonista ricorda molto il Matt Damon di Ripley ed è l'emblema della persona che si fa trasportare dalla corrente,una corrente fortunata che lo proietta in una realtà da sogno ma che lui vive come una trappola ("le capita mai di soffrire di claustrofobia qui dentro?") da cui vorrebbe scappare ma che allo stesso tempo non riesce a lasciare.Forse non antipatico ma incapace di scegliere (se non in modo disastroso) e per questo privo di autenticità e carattere.Uno Zelig anche lui,a ben vedere.
 

 

15 January

Broken flowers

 

Broken Flowers

 

Don giovanni annoiato riceve lettera anonima che lo informa d'essere padre di un ragazzo di 19 anni al seguito della quale parte per un viaggio alla ricerca di una macchina da scrivere e di se stesso.

Scalpitavo per vederlo,tutti ne dicevano un gran bene,l'attore mi era piaciuto molto in lost in translation,mi aspettavo un semi capolavoro...e invece il film è molto lento,giocato tutto sull'espressione impassibile dell'attore che diverte i primi dieci minuti ma che se resta tale e quale per due ore di fila risulta solo pesante.

Giudizio:una noia assurda!!!

07 January

Pensieri,presenze,colori nuovi.

 
 
 
 
Io non ho bisogno di denaro.
Ho bisogno di sentimenti,
di parole,
di parole scelte sapientemente,
di fiori detti pensieri,
di rose dette presenze,
di sogni che abitino gli alberi,
di canzoni che facciano danzare le statue,
di stelle che mormorino all'orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia,
questa magia che brucia la pesantezza delle parole,
che risveglia le emozioni
e dà colori nuovi.
 
*Alda Merini*
 
 
 
06 January

China

 
China girl Apri in una nuova finestraSuono
 
 
 
 
 
 
 
 

Nel 1979 la Cina comincia ad aprire i suoi confini, rilasciando finalmente i primi visti d'ingresso individuali: un giovane fotografo francese, spinto da un inesauribile desiderio di comprendere il popolo cinese e la sua storia, inizia un'avventura nell''Impero di mezzo' che lo coinvolgerà in vent'anni di viaggi e di esplorazioni, di incontri e di scoperte.
L'obiettivo di Layma coglie al volo gesti e istanti irripetibili con attenta partecipazione, regalandoci l'emozione di un contatto, la maestosità di un paesaggio, la magia di un'atmosfera. Le sue bellissime immagini, protagoniste indiscusse e assolute del volume, testimoniano senza pregiudizi i paradossi e i cambiamenti di uno stato che affronta un periodo di transizione difficile, dove tradizioni millenarie si scontrano quotidianamente con il vorticoso procedere della globalizzazione e della modernità, comunicandoci l'atteggiamento del popolo cinese di fronte alle aspettative di un futuro migliore.

 

http://www.yannlayma.com/

05 January

Latitante e ricercata:-)

Non sapevo d'avere una taglia sulla testa.
27 December

Me and you and everyone we know

 
Lascia che il cinema faccia la sua parte
che sono tutti sogni
solo sogni
ombre e luce.


 
Me and you and everyone we know
 
 
Stramba commediola fatta di vicende intrecciate che finiscono per toccarsi all'insaputa dei protagonisti:c'è l'artista che si mantiene con un servizio taxi per anziani,il padre separato alle prese con i suoi due figli,una bimba odiosetta che sogna di fare la moglie e si prepara da sola il corredo,due lolite adolescenti alla scoperta del sesso,un pesce rosso in pericolo,il bambino di tre anni che chatta (argomento preferito:the poop...la popò) e rimedia pure un appuntamento...bello,strano e delicato.Molto carina la protagonista con quella sua aria da "sono qui sulla terra per caso".
 
 Me and You and Everyone We Know
 
 
 
 
 
04 December

Phoebe wishes you a Swinging Christmas:) and a happy new year!

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
...e poi d'un tratto
scoppiò l'amore dappertutto...
 
F.De André
 
 
Auguri
 
 
 
 
 
 
 
Let's do it (let's fall in love) Suono
 
 
 
 

 The nearness of you Apri in una nuova finestraSuono

 

 

Photo : louis-armstrong

 

Cheek to cheek Suono

 

 

 

 

Nel media player trovate

Winter Wonderland

(Dean Martin,Nat King Cole)

 

Sleigh bells ring, are you listening, 
In the lane, snow is glistening
A beautiful sight,
We're happy tonight.
Walking in a winter wonderland.

Gone away is the bluebird,
Here to stay is a new bird
He sings a love song,
As we go along,
Walking in a winter wonderland.

In the meadow we can build a snowman,
Then pretend that he is Parson Brown

He'll say: Are you married?
We'll say: No man, 
But you can do the job
When you're in town.

Later on, we'll conspire,
As we dream by the fire
To face unafraid, 
The plans that we've made,
Walking in a winter wonderland.

In the meadow we can build a snowman,
And pretend that he's a circus clown
We'll have lots of fun with mister snowman,
Until the other kids knock him down.

When it snows, ain't it thrilling,
Though your nose gets a chilling
We'll frolic and play, the Eskimo way,
Walking in a winter wonderland.

 

 

 

 Let it snow! Let it snow! Let it snow! Suono

 

 


 

 

30 November

World aids day

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 


28 November

Morte malinconica del bambino ostrica e altre storie

 
 
 
Visto che quest'anno è ripartita la Tim Burtonite acuta (e a ragione perchè è un genio) ritirerei fuori dallo scaffale questo libretto che rappresenta una comica e struggente richiesta d'amore da parte dei nostri fiori fragili e diversi:i bambini che non sono come tutti gli altri.
Da rileggere e regalare a persone sensibili e di spirito.
 
 
Il bambino ostrica
 
Una coppia in dolce attesa è vinta dal desiderio d’ostrica della moglie; il bimbo che ne esce, ad un ostrica è fin troppo simile. Destino avverso, ma il dottore disse loro: “Siate felici, solo una settimana fa ho curato una bambina con tre orecchie ed un becco”. Lo chiamarono Carlo, ma felici non furono. Provarono ad abbandonarlo, ma poi, convinti di far cosa “buona e giusta”, gli dissero che era meglio che raggiungesse il cielo. Il babbo se lo mangiò e la sua croce di bambù lasciata in un deserto fu spazzata dal vento.
Il bambino Ostrica (che non fosse mai morto veramente?), con l’arrivo del Natale, decise di travestirsi da umano. Forse, finalmente, lo avrebbero visto come un bimbo “normale”.
 

Roy,the toxic boy

amava l’ammoniaca e l’amianto e respirava a pieni polmoni il fumo delle sigarette. Lui così viveva bene, ma vollero a tutti i costi portarlo all’aria fresca e pura. Ne morì soffocato: E l’anima come un fazzoletto / di velo vagò verso il cielo / allargò, diobuono, il buco / dell’ozono.

 

Il bambino mummia

Non era morbido e rosa e non aveva un bel pancino. Era il frutto di un maleficio di un qualche Faraone, diceva il dottore. Provò a giocare con gli altri bambini, ma ebbe scarsi risultati. Incontrò un piccolo cane Mummia e gli costruì una cuccia a forma di Piramide Reale. Altri bambini, un giorno, curiosi di vedere cosa aveva nella testa, gliela spaccarono con una mazza. Pensavano vi fosse cioccolata, ma ne uscirono scarafaggi, più o meno, tanti.

 

Quel bidone di bambino

La vita di due coniugi (grigi e felici ci dice Burton) è sconvolta dall’arrivo di un fagottino (il loro primo figlio) che sembrava essere un robot; né vivo né morto, dallo sguardo spento e assorto; che si alimentava attraverso una presa elettrica. Di chi era la colpa di ciò? La signora se la prese con il marito, il bimbo crebbe, ma venne trattato da tutti come un Bidone di rifiuti.

 

 

He proposed in the dunes,

they were wed by the sea,

Their nine-day-long honeymoon
was on the isle of Capri.

For their supper they had one specatular dish-
a simmering stew of mollusks and fish.
And while he savored the broth,
her bride's heart made a wish.

That wish came true-she gave birth to a baby.
But was this little one human
Well, maybe.

Ten fingers, ten toes,
he had plumbing and sight.
He could hear, he could feel,
but normal?
Not quite.
This unnatural birth, this canker, this blight,
was the start and the end and the sum of their plight.

She railed at the doctor:
"He cannot be mine.
He smells of the ocean, of seaweed and brine."

"You should count yourself lucky, for only last week,
I treated a girl with three ears and a beak.
That your son is half oyster
you cannot blame me.
... have you ever considered, by chance,
a small home by the sea?"

Not knowing what to name him,
they just called him Sam,
or sometimes,
"that thing that looks like a clam"

Everyone wondered, but no one could tell,
When would young Oyster Boy come out of his shell?

When the Thompson quadruplets espied him one day,
they called him a bivalve and ran quickly away.

One spring afternoon,
Sam was left in the rain.
At the southwestern corner of Seaview and Main,
he watched the rain water as it swirled
down the drain.

His mom on the freeway
in the breakdown lane
was pouding the dashboard-
she couldn't contain
the ever-rising grief,
frustration,
and pain.

"Really, sweetheart," she said
"I don't mean to make fun,
but something smells fishy
and I think it's our son.
I don't like to say this, but it must be said,
you're blaming our son for your problems in bed."

He tried salves, he tried ointments
that turned everything red.
He tried potions and lotions
and tincture of lead.
He ached and he itched and he twitched and he bled.

The doctor diagnosed,
"I can't quite be sure,
but the cause of the problem may also be the cure.
They say oysters improve your sexual powers.
Perhaps eating your son
would help you do it for hours!"

He came on tiptoe,
he came on the sly,
sweat on his forehead,
and on his lips-a lie.
"Son, are you happy? I don't mean to pry,
but do you dream of Heaven?
Have you ever wanted to die?

Sam blinked his eye twice.
but made no reply.
Dad fingered his knife and loosened his tie.

As he picked up his son,
Sam dripped on his coat.
With the shell to his lips,
Sam slipped down his throat.

They burried him quickly in the sand by the sea
-sighed a prayer, wept a tear-
and they were back home by three.

A cross of greay driftwood marked Oyster Boy's grave.
Words writ in the sand
promised Jesus would save.

But his memory was lost with one high-tide wave.

 

To those who knew him
-his friends-
we called him Roy.
To others he was known
as that horrible Toxic Boy.

He loved ammonia and asbestos,
and lots of cigarette smoke.
What he breathed in for air
would make other people choke!

His very favorite toy
was a can of aerosol spray;
he'd sit quietly and shake it,
and spray it all the day.

He'd stand inside the garage
in the early-morning frost,
waiting for the car to start
and fill him with exhaust.

The one and only time
I ever saw Toxic Boy cry
was when some sodium chloride
got into his eye.

One day for fresh air
they put him in the garden.

His face went deathly pale
and his body began to harden.

The final gasp of his short life
was sickly with despair.
Whoever thought that you could die
from breathing outdoor air?

As Roy's soul left his body
we all said a silent prayer.
It drifted up to heaven
and left a hole in the ozone layer.

 

Mummy Boy

He wasn't soft and pink
witha fat little tummy;
he was hard and hollow,
a little boy mummy.

"Tell us, please, Doctor,
the reason or cause,
why our gundle of joy
is just a bundle of gauze."

"My diagnosis," he said
"for better or worse,
is that your son is the result
of an old pharoah's curse."

That night they talked
of their son's odd condition-
they called him "a reject
from an archaeological expidition."

They thought of some complex
scientific explanation,
but assumed it was simple
supernatural reincarnation.

With the other young tots
he only played twice,
an ancient game of vergin sacrifice.
(But the kids ran away, saying, "You aren't very nice.")

alone and rejected, Mummy Boy wept,
then went to the cabinet
where the snack food was kept.

He wiped his wet slockets with his mummified sleeves,
and sat down to a bowl of sugar-frosted tanna leaves.

One dark, gloomy day,
from out of the fog,
appeared a little white mummy dog.

For his newfound wrapped pet,
he did many things,
like building a dog house
à la Pryimid of kings.

It was late in day-
just before dark.
Mummy Boy took his dog
for a walk in the park.

The park was empty
except for a squirrel,
and a birthday party for a Mexican girl.

The boys and girls had all started to play,
but noticed that thing that looked like a papíer mâché.

"Look its a píñata,"
said one of the boys,
"Let's crack it wide open
and get the candy and toys."

They took a baseball bat
and whacked open his head.
Mummy Boy fell to the ground;
he finally was dead.

Inside of his head
were no candy or prizes,
jast a few stray bettles
of various sizes.

 

Mr. an Mrs. Smith had a wonderful life.
They were a normal, happy husband and wife.
One day they got news that made Mr. Smith glad.
Mrs. Smith would would be a mom
which would make him the dad!
But something was wrong with their bundle of joy.
It wasn't human at all,
it was a robot boy!
He wasn't warm and cuddly
and he didn't have skin.
Instead there was a cold, thin layer of tin.
There were wires and tubes sticking out of his head.
He just lay there and stared,
not living or dead.

The only time he seemed alive at all
was with a long extension cord
plugged into the wall.

Mr. Smith yelled at the doctor,
"What have you done to my boy?
He's not flesh and blood,
he's aluminum alloy!"

The doctor said gently,
"What I'm going to say
will sound pretty wild.
But you're not the father
of this strange looking child.
You see, there still is some question
about the child's gender,
but we think that its father
is a microwave blender."

The Smith's lives were now filled
with misery and strife.
Mrs. Smith hated her husband,
and he hated his wife.
He never forgave her unholy alliance:
a sexual encounter
with a kitchen appliance.

And Robot Boy
grew to be a young man.

Though he was often mistaken
for a garbage can.

 

One day in the park
I had quite a surprise.
I met a girl
who had many eyes.

She was really quite pretty
(and also quite shocking!)
and I noticed she had a mouth,
so we ended up talking.

We talked about flowers,
and her poetry classes,
and the problems she'd have
if she ever wore glasses.

It's great to now a girl
who has so many eyes,
but you really get wet
when she breaks down and cries.

 

Stick Boy liked Match Girl,
He liked her a lot.
He liked her cute figure,
he thought she was hot.

But could a flame ever burn
for a match and a stick?
It did quite literally;
he burned up quick.

 


 

25 November

Il silenzio assordante

 
 

25 novembre: Giornata internazionale
contro la violenza sulle donne

 

 

Victim of domestic abuse -Annie Leibovitz (1999)

 

Uno studio dell'Organizzazione mondiale della sanità

 Una donna su sei subisce violenze in casa

In alcune comunità il 66% delle donne è stato maltrattato dai loro mariti, conviventi o fidanzati. Molte non denunciano gli aggressori.
 
LONDRA - Una donna al mondo su sei subisce violenze nell'ambito delle mura di casa. In alcune comunità i due terzi delle donne sono state maltrattate dai loro mariti, conviventi o fidanzati. Lo riporta uno studio dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). «La società ha chiuso un occhio su questo problema per troppo tempo», ha detto Joy Phumaphi, assistente del direttore generale della sezione dell'Oms che si occupa di salute della famiglia e della comunità. «Emerge anche molto chiaramente dallo studio che un grande numero di donne non denuncia le violenze. Il 20% non ne parla addirittura con nessuno».
 
LA VIOLENZA SI TRAMANDA - Lo studio, basato sulle interviste di 24 mila donne effettuate in dieci nazioni, è la prima ricerca mondiale completa per stabilire la reale diffusione della violenza domestica, i suoi effetti sulle donne e la risposta dei governi e delle comunità. Spesso il circolo vizioso si ripete da una generazione all'altra. «Un bambino che è cresciuto in un ambiente dove c'è violenza domestica, tende ad accettarla come una cosa normale e a usarla da grande», ha affermato Phumaphi. Molte donne infatti non denunciano la violenza familiare perché la considerano normale. Altre temono di perdere i loro figli o si vergognano. In molti casi le autorità la considerano un affare privato e non vogliono essere coinvolte.
 
BOTTE DURANTE LA GRAVIDANZA - Tra il 4 e il 12% delle donne incinte ha raccontato di essere stata picchiata durante la gravidanza - oltre il 90% dal padre del bambino, secondo la ricerca. "«Non hanno nessun posto dove andare. Tutte le porte sono chiuse per loro. Molte donne si sentono talmente messe all'angolo che soffrono di malattie mentali. Molte di loro tentano il suicidio e alcune di loro riescono a togliersi la vita», ha concluso Phumaphi.
 
 
 

 


24 November

Per me...

 
 

 

 

Il giorno in cui fiorì il loto,
ahimè, la mia mente era persa
e io non me ne accorsi.
Il mio cestino rimase vuoto
e il fiore inosservato.

Ogni tanto però
una tristezza mi prendeva
mi svegliavo dal mio sogno
e sentivo nel vento del sud
la presenza dolce di una strana fragranza.

Quella vaga dolcezza
come desiderio tormentava il mio cuiore
sembrava l'alito ardente dell'estate
in cerca di soddisfazione.

Non sapevo allora
che era così vicina
che era già mia
che questa dolcezza perfetta
era fiorita
nel profondo del mio cuore.

 

Tagore

 

 

 

...e per Silvia

 

24 Novembre 2005
 
Benvenuta paperottola dispettosa,
mi hai fatto tornare la voglia di festeggiare.
Stai al caldo che per Natale c'è ancora tempo,la tua fetta di pandoro non te la ruba nessuno,promesso.
 
 
 
 

 


 

22 November

Donne dell'altro secolo...spero...

 
Donne dell'altro secolo
 
foto operaia addetta alla foratura
 
1950: Fabbrica WEBER
Operaia addetta alla foratura su macchina al trapano multiplo
 

foto operaia che confeziona scatole di caramelle

1950
Operaia che confeziona a mano scatole di caramelle

le modiste

1951
Le modiste

mondine al lavoro

1948
Mondine al lavoro

documento di riconoscimento dell'attivita' partigiana
1945
Documento di riconoscimento dell'attività partigiana

 

 

Manifestazione in difesa della legge 194

8 aprile 1978
Manifestazione in difesa della legge 194

Quest'ultima dovranno riscattarla versione 2005?!?

 

21 November

ONA

Billede af ona
 
 
 
Ona  - Flanerie
 
Ona  - Art Cafe
 
Ona  - Danseuse
 
Ona  - Romeo et Juliette
 

Ona  - Clair de lune III

Ona  - Ballerines I

Ona  - Fleurs 4

Ona  - Fleurs 3

Billede af ona  

 

 

 

 

11 November

Questa storia

 
Ultimo Parri è un ragazzino che diventa vecchio cercando di mettere in ordine il mondo.Ha cinque anni quando vede la prima automobile,diciannove il giorno di Caporetto,venticinque quando incontra l'amore della sua vita,e molti di più la sera che muore,in un posto lontano.
Questa storia è la sua storia.
 
 
QUESTA STORIA di Alessandro Baricco è pubblicato con quattro differenti copertine, con i disegni di Gianluigi Toccafondo e la grafica dello Studio Jellici.
Le copertine si ispirano a quattro momenti diversi nella storia di Ultimo Parri, protagonista del romanzo.
 
 
E adesso quale copertina scelgo?
Dilemma da risolvere con sondaggio
Quale copertina vi piace di più?
Lasciate il vostro parere.
Grazie